«Questa nuova criminalità ha marocchinizzato l’Italia»

In caso di vittoria del centrodestra, il governo dovrà approvare subito alcune «leggi fondamentali sulla sicurezza, le espulsioni, e il federalismo fiscale»: lo dice, o meglio lo urla al microfono l’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio durante il comizio elettorale tenuto nel pomeriggio di ieri a Genova, dopo aver tuonato in mattinata a Sanremo. In particolare, secondo Borghezio, quella del federalismo fiscale è una priorità perché «le nostre sudate palanche (letteralmente, lui padano, in dialetto genovese) non si disperdano nei mille rivoli dei palazzi di Roma ladrona». Quanto alla sicurezza e all’immigrazione «ne abbiamo le palle piene - dichiara, altrettanto letteralmente, l’europarlamentare del Carroccio -. Per essere chiari: non se ne può più di questo buonismo di Stato». Durante il comizio, che si svolge nella centralissima piazza De Ferrari, Borghezio viene disturbato da uno sparuto groppuscolo di contestatori che lanciano petardi. Ma lui, leghista duro e puro, ignora e mette in guardia contro «l’Europa islamizzata: una prospettiva reale e vicina». I nomadi e gli extracomunitari, «gente che non ha alcun merito - conclude - nei confronti della nostra società», fanno crescere la criminalità. Una criminalità, secondo Borghezio, diversa da quella del passato: «Non è più quella autoctona di un tempo ma è molto variegata: hanno marocchinizzato l’Italia».