«Ma questa piazza appartiene alla maggioranza silenziosa»

«Questa piazza appartiene alla maggioranza silenziosa». Luciano Buonocore è il garante nazionale degli iscritti alla Destra, il partito fondato da Francesco Storace. Negli anni ’70, insieme all’avvocato Adamo Degli Occhi e all’allora vicesegretario della Dc, Massimo de Carolis, Buonocore diede vita a Milano alla «maggioranza silenziosa» per protestare contro lo spostamento a sinistra della borghesia milanese dietro il Corriere della Sera di Piero Ottone. A San Babila Buonocore guarda con nostalgia la chiesa poi indica un negozio di abbigliamento: «Lì c’era il Donini, il “nostro” bar».
Che cosa successe allora e cosa sta succedendo oggi?
«Insieme ad alcuni amici capimmo che era il momento di far parlare i milanesi onesti, stufi delle continue proteste di piazza».
Il rischio di trovarsi in pochi era altissimo...
«Il direttore della Notte, Nino Nutrizio, scrisse: “Se vi saranno solo quattro gatti, la democrazia in Italia non avrà avuto nemmeno il coraggio di seguire il suo funerale”».
Eravate migliaia, invece...
«Il 13 marzo del 1971 a sfilare c’erano operai, professionisti, commercianti, impiegati e pensionati. Partimmo da Porta Venezia fino in piazza Duomo».
Riusciste persino a creare forme di «disobbedienza civile»...
«Invitammo i milanesi a fare lo “sciopero del Corriere”: -30% di copie vendute. Fu un grandissimo successo».
Poi cosa successe?
«Il nostro primo tentativo di uscire “dall’incubo del ghetto”, come lo definì poi Mario Capanna, venne soffocato da Almirante. Facevamo paura anche alla Dc, alle prese col compromesso storico che oggi si compie nel Pd».
E qui interviene Berlusconi...
«...che ha capito questo malessere e sa di riuscire a coinvolgere le molte anime del centrodestra. E allora come oggi nel Polo c’è qualcuno che ha paura».
felice.manti@ilgiornale.it