«Questa scelta dividerà Milano»

«Non è stata una gran mossa, e nemmeno lungimirante». Antonio Panzeri, parlamentare europeo diessino, ex segretario della Cgil, anche da Strasburgo vede di traverso l’appello del sindaco Letizia Moratti a scendere in piazza per chiedere al governo più sicurezza per Milano. «Un sindaco dovrebbe unire la città - incalza - non dividerla».
Che alternative aveva?
«Intanto, poteva andare in consiglio comunale e cercare attraverso un dibattito franco e aperto una risposta corale da parte delle forze politiche. Ed è già seduta al Tavolo Milano con il governo. Ma ha preferito un’altra strada, un’operazione che offende gli organi elettivi e le forze politiche e sociali. E non solo del centrosinistra: mi sembra che anche l’onorevole di An Ignazio La Russa abbia detto che non era stato avvertito».
Qual è il rischio?
«La Moratti rende più fragile il Tavolo Milano, mette a rischio un rapporto di fiducia con il governo che stava dando buoni risultati per la città. E la partecipazione di Silvio Berlusconi al corteo accentuerà il carattere politico della vicenda».
Ma da Roma non sono arrivati quei 500 agenti che chiedeva da mesi...
«Il governo ha confermato più volte l’impegno. Non capisco l’esigenza di manifestare, se non come segnale di debolezza del sindaco, un tentativo di offuscare le difficoltà che lei ha nell’affrontare problemi che vanno risolti a livello locale. Il 26 ci sarà il corteo, ma il giorno dopo? Quando ha accettato di diventare sindaco di una grande città si è caricata sulle spalle molte responsabilità, ora se le assuma».