«Questa sera si recita a soggetto» Il teatro nel teatro

Ora che il teatro di Luigi Pirandello si è liberato dalla pesante ipoteca costituita dai diritti d’autore diventa finalmente possibile anche ai teatri «off» e non sovvenzionati, mettere in scena i suoi capolavori. Tra questi il testo più controverso e interessante è certamente Questa sera si recita a soggetto, in scena al Teatro della Memoria fino al 20 aprile. Scritto tra il 1928 e il 1929 e rappresentato per la prima volta in Germania nel 1930, ebbe subito una vasta eco, sia per il nome dell’autore, già celebre, sia per il suo contenuto.
Nel teatro «all’antica italiana» ogni attore aveva, infatti, un ruolo ben definito che finiva per portarsi addosso anche fuori dalla scena. Fino agli anni Trenta tutti i personaggi di una commedia erano catalogabili in tante caselle quanti appunto erano i ruoli: c’era il prim’attore e la prim’attrice, il caratterista e la caratterista, il padre e la madre nobile, il brillante e il secondo brillante, la seconda donna, il generico primario e il promiscuo, l’attore e l’attrice giovane.
Con l’affermarsi del teatro di regia crollò gradatamente il castello dei ruoli, confondendo sempre più i confini e amalgamandoli fra di loro fino a rendere difficile, se non impossibile, una precisa distinzione. A ciò contribuì in maniera rilevante l’evoluzione del repertorio ed in questa evoluzione un ruolo importantissimo ebbe il teatro di Luigi Pirandello.
In Questa sera si recita a soggetto Pirandello riprende il tema del «teatro nel teatro» evidenziando il contrasto esistente tra il teatro d’attore e quello di regia. Contrapponendo la figura del regista a quella degli attori e rappresentando la ribellione di questi ultimi al direttore-capocomico-regista segnò il superamento del teatro «all’antica italiana». Che cosa significhi oggi «recitare a soggetto» risulta ormai di difficile comprensione. Oggi che i grandi registi hanno finito con il prevalere in tutti i grandi teatri pubblici è quanto mai attuale l’esigenza di recuperare l’autonomia dell’attore sulla scena ossia quella facoltà di saper recitare anche senza una trama ed un’azione scenica prestabilite, quella sua capacità appunto di «recitare a soggetto» per dare un più profondo senso di verità e, quando la situazione lo richiede, anche a costo di ribellarsi al regista.
Questa sera si recita a soggetto
Teatro della Memoria
Fino al 20 aprile
Info 02.313663