«Questa torta di riso va di traverso ai liguri»

(...) di uno spettacolo, rigorosamente seguito da aperitivo gratis, a base di torta di riso, in quattro teatri liguri. Ebbene, nelle intenzioni di Margherita Bozzano la serie di rappresentazioni con appendice enogastronomica dovrebbe servire a promuovere il turismo in Liguria che, come noto, ha perso parecchi colpi nelle ultime stagioni. «Ma mi chiedo come si fa a raggiungere lo scopo - si domanda Morgillo - se si promuove la Liguria in Liguria e la torta di riso fra i liguri che già la conoscono e l’apprezzano. Allora mi sorge un dubbio: che questa idea della Bozzano sia solo una personale campagna promozionale per lanciare la sua immagine a spese dei contribuenti, visto che sul palco con i cabarettisti ci sarà anche lei».
Intanto i cittadini pagano caro le rappresentazioni e il buffet: «È uno spreco scandaloso di pubblico denaro!» tuona il capogruppo di An, Plinio. Che ricorda le cifre in ballo, anzi da sballo: «Spendere 80mila euro per quattro serate di cabaret, applicate alla crisi del turismo regionale, nelle diverse province, significa una spesa di 20mila euro a serata. Essendo stati computati in non più di 100 i partecipanti agli spettacoli in tutto l’arco della Liguria, significa una spesa di ben 800 euro a spettatore. Insomma: la torta di riso preparata dall’assessore Bozzano - insiste l’esponente di Alleanza nazionale - risulta un po’ troppo salata per i gusti dei liguri». Plinio trasmetterà la documentazione alla Corte dei Conti «per far verificare la congruità e la regolarità della spesa in modo tale che, se così non fosse, a risarcire di tasca propria sia l’assessore regionale al Turismo». Si lamenta anche il consigliere dell’Udc, Matteo Marcenaro: «L’assessore dà la colpa della crisi del turismo a internet e all’incompetenza degli operatori. Non la sfiora il dubbio, invece, che le responsabilità siano anche del suo assessorato». Nel frattempo, da De Ferrari arriva la notizia che una delegazione cubana guidata dal vicepresidente della Provincia di Granma, ricevuta a palazzo, ha confermato la prossima apertura di un ristorante chiamato «Liguria»; per questo, con il sostegno della Regione, uno chef della Scuola alberghiera di Alassio volerà nella città cubana a tenere un corso di formazione agli allievi dell’istituto turistico locale. Con dubbi riscontri, peraltro, in termini di flussi turistici dall’isola rossa di Castro alla regione rossa della Bozzano.