«Questa è vera arte e l’Italia prima al mondo»

L’arrivo a sorpresa del Cavaliere scatena i fan

Non ha il doppiopetto blu: è in visita privata. Ma per uno come Silvio Berlusconi la «privacy» al Salone del mobile dura poco. Mentre gira nel padiglione della Luce viene riconosciuto, la gente lo saluta, c’è chi gli grida «Sei un mito». E lui non si tira indietro. È una visita a sorpresa quella del leader di Forza Italia che attraversa i corridoi attorniato dai suoi energici uomini della scorta mentre lui si immerge nel bel mezzo di una scolaresca per scherzare e per mettere alla prova la scuola italiana. «Quante dita ha una mano? - domanda - E due? Dieci mani invece?» Alla risposta sbagliata ha corretto ridendo: «Sono cinquanta, ci cascano tutti. Fossi il responsabile della scuola rivedrei certi programmi». Saluta con un’altra domanda: «Vediamo quanti interisti ci sono tra voi». Si alzano una, due, dieci mani. «Sono aumentate da ieri sera», sorride mentre chiede ai ragazzi se hanno “bigiato” per venire in Fiera. «Venire a questo Salone è importante perché potete vedere l’arte di molte nostre aziende che sono le prime al mondo e che pensano alla qualità della nostra vita». Berlusconi racconta che anche lui è stato un fruitore di aziende come Kartell e Cassina e commenta: «Ho visto che il design ha fatto passi da gigante. L’Italia è il numero uno al mondo. Vedo che c’è una grande collaborazione con i designer stranieri che trovano in Italia l’habitat migliore per esprimere la loro arte e mettere a frutto il loro talento». Una fiera alla quale viene ormai riconosciuta importanza da tutto il mondo. Berlusconi ha così ricordato il ruolo del suo governo nella realizzazione del nuovo Polo di Rho. «Sono felice di essere stato il promotore principale di questa fiera che io giudico la più bella del mondo - ha commentato -. È stata realizzata a tempo di record e senza uscire dal budget». Ecco perché «è impossibile non venire a Milano per vederla».