QUESTA VOLTA NIENTE MARTIRI

Berlusconi ha vinto e, visto che l’ultima volta a loro era andata di lusso, gli aspiranti martiri non hanno perso tempo a farsi avanti. Due dei più intraprendenti, veri professionisti del genere, per il battage pubblicitario hanno reclutato direttamente Tonino Di Pietro: «Guardate Annozero stasera», aveva detto giovedì il ministro fortunatamente uscente, «perché io sarò ospite e perché potrebbe essere l’ultima volta di Santoro e Travaglio in tv prima che il nuovo premier li faccia cacciare». E per dar corpo all’auspicio, l’ex eurodeputato Santoro ha offerto il meglio di se stesso, confezionando una di quelle graziose trasmissioni-trappola di cui è riconosciuto maestro e poi lasciando briglie sciolte a Travaglio, al vignettista del Manifesto Vauro e all’architetto rosso che più rosso non si può, Massimiliano Fuksas.
Gli spettatori che erano stati così malaccorti da negare il loro voto alla sinistra si sono dunque sentiti dare per tutta la serata dagli schermi di Raidue alternativamente degli stupidi, degli ignoranti o dei cretini; mentre coloro ai quali avevano invece concesso la loro preferenza, Bossi e Fini in particolare, venivano bollati come mentecatti.
Comprensibilmente, molti di loro si sono sentiti offesi e ci hanno inondato di mail, fax e telefonate di protesta. Questi signori - il succo dei messaggi - sono profumatamente pagati con i soldi del canone, cioè con i nostri soldi, per insultarci attraverso le loro trasmissioni: basta, adesso che il centrodestra è di nuovo al governo questa storia deve finire, non vogliamo più ritrovarceli in salotto la sera.
E invece no, questo è un errore da evitare. Non solo perché la libertà di espressione comprende pure il diritto alla faziosità. Ma anche perché c’è appunto il sospetto che un ben retribuito martirio sia esattamente quello che cercano. E poi, diciamolo: saranno fastidiosi ma, alla luce dell’esito elettorale, siamo proprio sicuri che i danni maggiori non li facciano alle forze politiche che vorrebbero invece favorire? A differenza di quello che sostengono loro, gli italiani non sono poi così stupidi.