«Questa volta salveremo gli anziani dal caldo torrido»

Dalla Prefettura alla Regione, Comune, vigili urbani, polizia, carabinieri, vigili del fuoco, Aziende sanitarie e ospedali: tutti uniti contro l’emergenza caldo prevista nei prossimi giorni e settimane in Liguria. Più che una task force, si tratta di un grosso esercito messo su grazie all’intuizione del prefetto Giuseppe Romano dopo la stagione calda del 2003, quando morirono diverse persone, la maggior parte anziani, e presentato l’altro giorno alla cittadinanza.
«Oggi ci siamo alleati tutti in difesa delle fasce deboli e indifese come gli anziani varando un protocollo unico - spiega il prefetto -. In sostanza, l’anziano che chiede aiuto a qualsiasi ufficio istituzionale non riceverà più la risposta: “non è di nostra competenza, si rivolga altrove”. L’operatore che risponderà saprà esattamente cosa fare e come indirizzare gli aiuti sanitari, seguendo un dettagliato programma».
È stato creato anche il numero verde 800995988 che sarà operativo per far fronte a tutte le richieste per l’emergenza caldo e funzionerà tutti i giorni, anche i festivi, dalle otto alle venti. La Regione, inoltre, ha formato una sessantina di «angeli custodi» della calura. Gli operatori sociali dovranno fare i conti, secondo le previsioni di piazza De Ferrari, con almeno duemila casi. «Grazie a questo protocollo d’intesa - dice il vicepresidente Massimiliano Costa - tutte le istituzioni genovesi si sono messe unitariamente insieme per affrontare il problema anziani dell’estate che è alle porte».
«Molte strutture convenzionate, come circoli ricreativi e associazioni di carattere pubblico e sociale sono state dotate di aria condizionata - aggiunge l’assessore comunale ai Servizi sociali Paolo Veardo -. Inoltre siamo in grado di prevedere i picchi del caldo su 48 o 72 ore, grazie a un costante monitoraggio del clima».
Comune e Regione, insieme alla Asl 3, hanno anche stretto accordi con alcuni supermercati come la Basko e la Coop per offrire agli anziani la consegna gratuita della spesa a domicilio. L’Asl 3 ha preparato poi un vademecum di consigli. Ecco i più preziosi: evitare di uscire di casa da mezzogiorno alle diciotto, usare tende per non fare entrare il sole chiudendo le persiane durante le ore più calde, recarsi qualche ora al giorno in zone ventilate o in edifici dotati di aria condizionata, evitare bruschi sbalzi di temperatura corporea, indossare abiti leggeri di colore chiaro e non aderenti, ripararsi la testa dal sole, bere molti liquidi, almeno un paio di litri al giorno, una spremuta al mattino, un the al pomeriggio e una camomilla alla sera, evitare bevande gassate, zuccherate e troppo fredde, consumare pasti leggeri, preferendo frutta, verdura, pesce, pasta e gelati a base di frutta, non modificare né sospendere le terapie in atto senza consultare il medico, se si è affetti da patologie croniche consultare il medico, non assumere integratori salini senza consultare il medico, le persone affette da diabete devono esporsi al sole con cautela, in caso di mal di testa da esposizione al sole bagnarsi subito con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea.

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