Queste elezioni ricordano quelle del 1948

L’abilità del centrosinistra in questa campagna elettorale è stata quella di mettere in un angolo la questione seria del voto, tanto che la maggioranza degli italiani è convinta che votare da una parte o dall’altra non cambi gran che. Infatti da tanti italiani si sente dire «proviamo a cambiare, così vediamo se Prodi fa meglio di Berlusconi». È riuscito così l’intento della propaganda del centrosinistra di indurre a credere che una loro maggioranza governativa non sia altro che una normale alternanza. Purtroppo le cose non stanno così, la questione è seria, tanto che questa scadenza elettorale è simile a quella del 1948.
Che vinca il centrodestra o il centrosinistra non sarà lo stesso, ed è augurabile che la gente se ne sia accorta prima di andare a votare. Con queste elezioni è possibile una svolta epocale, in quanto la vittoria del centrosinistra porterà ad un’Italia del tutto diversa da quella attuale, ossia un’Italia dove lo Stato diventerà dominante fino a determinare i valori della convivenza sociale. Se invece vincerà il centrodestra lo Stato rimarrà leggero e ad essere protagonista rimarrà la libertà. Per questo la scelta che ogni elettore farà sarà decisiva del futuro dell’Italia, e mi si perdoni, non è una bazzecola!