«Con queste leggi impossibile condannarlo»

Procuratore Del Savio Bonaudo, l’assoluzione del «poliziotto sciatore» è stata condivisa anche dall’accusa.
«È così. Prima che il giudice Tornatore arrivasse a pronunciare la sentenza, ero stata io stessa a chiedere l’assoluzione del poliziotto».
Per un agente in mutua che se ne andava in montagna.
«Non avevo altra scelta, con queste leggi c’è poco fare».
Si spieghi meglio.
«Erano due le strade percorribili per sperare in una condanna. La prima, riuscire a dimostrare che la malattia non fosse reale, ma un’invenzione dell’imputato: non è così, ce lo hanno confermato i medici ascoltati durante le indagini».
La seconda strada?
«Dimostrare la non autenticità dei certificati medici esibiti dal poliziotto ai propri superiori. Ma anche in questo caso non è stato possibile».
Non c’era altro da fare che assolverlo?
«Sarà così finché non verrà modificata la normativa attuale. Quell’agente non era penalmente perseguibile».