A questi ragazzi diamo l’Ovomaltina

Ieri sera, alle 19,52, a una quarantina di minuti dal calcio d’inizio, sono andato sul sito dell’Ovomaltina (sì, esiste anche il sito dell’Ovomaltina, ci sono arrivato subito tramite Wikipedia). Volevo assicurarmi che fosse ancora in commercio, quella polverina da mescolare nel latte. Era il «doping» (legale) dell’età dello sviluppo per i bravi bambini anni Sessanta. Potrebbe esserlo anche per i bravi ragazzi del Milan 2008-2009? Chi sa? Comunque, passo la palla a quelli di MilanLab e dintorni, non si sa mai. E vado con impressioni assortite:
1) Pato non è un calciatore, ma un giocatore di pallone (questa non è un’impressione, ma una certezza). 2) Seedorf mi sa che ha davvero voglia di andare in Inghilterra, a riposarsi un po’. 3) L’unica volta, nella storia recente del Milan, in cui non si doveva fare la difesa a 3, è stata fatta, per alcuni minuti fatali, dopo l’espulsione di Zambrotta. 4) Shevchenko fa tenerezza. 5) Non c’è cosa peggiore, nel calcio, di quando ti accorgi che gli avversari tolgono il piede dall’acceleratore per non farti troppo male. 6) Maldini migliore in campo: c’è qualcosa che non va. 7) L’epoca dei «ritocchi» dovrebbe essere finita. Leonardo (di lui mi fido) deve portare a casa 7-8 uomini under 25, over 1,85 m. e over 80 kg. (astenersi Palloni d’Oro).
PS E siccome mi hanno insegnato a non dire le bugie, c’erano altri due rigori per la Juventus.