Questione di cuore La Samp in barca gioca a calciobalilla

Franco Semioli, Gianluca Curci e Fernando Tissone da una parte, Stefano Lucchini e Luciano Zauri dall'altra. Cinque blucerchiati i sono sfidati al Bill Boat, il primo calcio balilla per imbarcazioni che verrà battuto all'asta il prossimo 5 gennaio 2011 per aiutare la Onlus «Un cuore per tutti», l'associazione benefica del dottor Ivo Pulcini che si dedica ai bambini dei paesi poveri affetti da patologie cardiache.
Le due squadre, ma questa non è più una novità per la Sampdoria, hanno terminato il match con il risultato di parità e Gianluca Curci ha realizzato anche due gol da centrocampo, mentre Semioli è parso un po' più impacciato: «Ma le ali torneranno a volare – ha scherzato il compagno Zauri – non preoccupatevi. Qui al calcio balilla però sono un po' più ferme, io sono uno esperto, anche perché quando ero un ragazzo non è che mi piacesse molto la scuola». Non sarà il nuovo Manzoni, ma in difesa ha dato un contributo importante, tanto che la Samp ultimamente ha, tra i pochi dati positivi, quello di incassare pochi gol.
Nel frattempo Di Carlo sta perfezionando la condizione fisica, apparsa un po' opaca: «La sosta ci permetterà di tirare un po' il fiato e di ricaricarci – ha spiegato Lucchini - giocando su tre fronti e ogni tre giorni, a volte, può capitare di non essere al top, però l'impegno da parte nostra è sempre il massimo, come la voglia di ottenere sempre il meglio da ogni partita. Non credo però che sia un problema di preparazione perché nonostante i tanti impegni abbiamo sempre retto la condizione per novanta minuti».
Poi c'è Curci che fino ad ora ha parato palloni e critiche: «Non mi monto la testa, ho ancora tanto da imparare». Ma intanto ieri la Samp ha regalato una bella lezione di vita.