Una questione di dialetto

Caro Lussana, sono di Rapallo parlo genovese da quando sono nato come quasi tutti i miei parenti ed i miei compagni di scuola delle elementari comunali di Rapallo e mi spiace che tanti genitori non abbiano parlato ai loro figli in genovese. Ciò premesso trovo sconcertante l’affermazione di un esponente della Lega quando dice che si accorderanno con la Casa della libertà, per le comunali di Rapallo, se il nome della città e delle vie cittadine saranno scritte anche in genovese!
Sarebbero soldi buttati via e che potrebbero essere impiegati in qualche cosa di utile. Quanto all’imposizione della Lega alla Casa della libertà che se non verranno accettate tutte le loro proposte correranno da soli, mi auguro che Bossi, molto più intelligente e di buon senso dei suoi sottoposti, li convinca che correre da soli significa lasciare Genova e la Provincia in mano ai comunisti.
Cordiali saluti.