La «questione romana»? Una priorità

Natale di Roma con Silvio Berlusconi, domani mattina alle 10 all’Auditorium Conciliazione, in via della Conciliazione. Si prevede l’arrivo di circa 5mila persone, la maggior parte con pullman messi a disposizione dall’organizzazione.
L’evento è promosso dal coordinamento regionale di Forza Italia e dal gruppo al Comune di Roma, e vedrà la presentazione della «Carta per Roma». Dieci temi e dieci proposte che Fi rivolge alla città per la soluzione di altrettanti grandi problemi. Alta è l’attesa per la partecipazione del leader del partito Silvio Berlusconi, che per la terza volta in pochi mesi pone Roma al centro dell’agenda politica. La «questione romana» si fa largo, sia per la rilevanza del voto in una piazza chiave come la capitale, sia per il ruolo di leader predestinato dell’Unione che investe Veltroni. Del significato dell’appuntamento di domani ne parliamo con il coordinatore nazionale degli azzurri, Sandro Bondi.
Qual è il messaggio che Forza Italia lancia alla città con la «Carta per Roma»?
«Credo che le emergenze che illustreremo siano ampiamente note. La casa e la sicurezza soprattutto, poi l’aumento vorticoso delle imposte, dei super-ticket, della tassa sui rifiuti. Per non parlare di problemi cronici come il traffico. Quello che Forza Italia vuole fare con la "Carta per Roma", è passare dalla denuncia alla proposta, indicare soluzioni concrete, comunicare queste proposte ai romani in oltre 300 gazebo, 20 per municipio, dove sarà possibile conoscerle e sottoscriverle».
Insomma, stringere una specie di patto?
«Sì, rispondere alla richiesta dei romani, che in tanti hanno partecipato alla manifestazione del 2 dicembre. Liberare la città dai mali in cui l’hanno costretta 15 anni di centro-sinistra. Forza Italia è nata come un grande partito popolare e difende quindi gli interessi di tutti i cittadini».
Perché Forza Italia affida a Silvio Berlusconi, il compito di promuovere la «Carta Per Roma»?
«Berlusconi vuole porre al centro dell’azione politica di FI la questione romana perché considera Roma l’epicentro della vita istituzionale e un laboratorio politico d’eccellenza. Roma non può restare proprietà esclusiva della sinistra e della sinistra-centro. È una città che dovrà essere restituita ai moderati e ai veri riformisti. A Roma FI deve riconquistare consensi ed eliminare una volta per tutte quel divario tra il dato delle politiche e quello delle amministrative».
Non facile in una città governata da un Veltroni che si sente monarca assoluto.
«Occorre sconfiggere l’immobilismo dell’amministrazione, mostrare a tutti il contrasto fra la città di celluloide di Veltroni e la realtà del degrado di tutti i giorni. Perfino piazza di Spagna oggi è in mano agli ambulanti abusivi».
Alla festa di domani verrà proiettato un dvd, prodotto dal coordinamento romano. Di che si tratta?
«Posso solo rivelare il titolo del filmato: NOI».