Questione di stile: Una guida alla Roma più chic

Esce «Style city» dedicato alla capitale: una città che cambia. Ma a modo suo

Barbara Del Brocco

Per la capitale è una questione di stile. Anzi di «Style». Si chiama così, «Style city», la nuova collana della Contrasto dedicata alle città più belle del mondo osservate da un punto di vista tutto particolare: quello del design, dello shopping, del cibo. In breve: dello stile di vita. Una via di mezzo tra le tradizionali guide turistiche, i libri di fotografia e le riviste più esclusive. E Roma deve andare orgogliosa di essere stata inserita nel (finora) ristretto novero delle capitali dello stile mondiale con l’uscita del volume a lei dedicato (Contrasto editore, 194 pagine con 300 immagini e 6 cartine, 20 euro), che segue quelli su New York, Parigi, Londra, Barcellona, Amsterdam, San Francisco e Berlino. Volumi che, si badi bene, sono venduti in tutto il mondo e che quindi rappresentano una carta d’identità importante per le città che vi sono ritratte.
E che Roma c’è nella guida «Style city Roma»? Certamente una città che cambia, anche se con i tempi romani: il libro aggiorna un po’ l’immagine che di Roma si ha in giro per il mondo una città sì «stupefacente, capitale di un antico impero, medievale e barocca al tempo stesso, legata a un’immagine di fatiscente antichità e decadenza», come si legge nell’introduzione. Ma anche una città cosmopolita «inondata da bar e ristoranti sempre più raffinati». Al punto che, garantiscono i curatori, «i viaggiatori in cerca di stile avranno solo l’imbarazzo della scelta».
La guida è divisa in due sezioni: la prima («la bussola») è organizzata per quartieri, dal centro storico ai quartieri della «movida» come Campo de’ Fiori, Trastevere, Monti e gli emergenti Ostiense, Testaccio, San Lorenzo. La seconda, «viaggiare con stile», segnala le mete migliori e più caratteristiche per dormire, mangiare, bere, fare shopping e i rifugi, le località meno note e frequentate (come Ponza, Villa Adriana, Frascati e il Circeo).
Nelle pagine di «Style city Roma» c’è tutto in un mosaico affascinante e trasgressivo nel quale il monumento o il museo si accosta al bar di tendenza e alla boutique di griffe. Grande rilievo è dato naturalmente ai frammenti di Roma contemporanea, a partire dal Parco della Musica. Tra gli alberghi sono segnalati quelli di design (l’Exedra, l’Aleph, l’Es, il Ripa hotel, l’Art) ma anche l’estroso e colorato Casa Howard. Tra i ristoranti c’è tutto il Gotha della haute cuisine romana, da Aagate Romeo alla Rosetta, dall’Altro Mastai all’Antico Arco, con escursioni nel tipico doc (quello a prova di «sòla») come Checchino, Ciarla e Sora Lella e nel semplice ma buono come Baba e Cul de Sac. Bere vuol dire caffè (Sant’Eustachio, Tazza d’Oro), vino (Casa Bleve, Reggio, il Simposio), cocktail (bar del Fico, la Maison). Per lo shopping si va da griffe mondiali (Bulgari) agli empori di lusso (Tad), dalle enoteche (Trimani) al design (Spazio Sette), dalla casa (C.U.C.I.N.A.) ai giocattoli di legno (La Città del sole). Insomma, il meglio della città, per i turisti e (perché no?) anche per i romani curiosi.