Questo Diavolo per noi è veleno

Proprio come all’andata per noi il rossonero è sinonimo di veleno. Ricordo ancora la rabbia alla partita del girone di andata per l’arbitraggio del signor Rocchi, e il beffardo autogol a tempo scaduto a condannarci con Ronaldinho che ballava il samba. È chiaro che quello era un altro Napoli ed era pure un altro Milan. Fatto sta che anche ieri ci hanno rubato la partita come il portafoglio sul tram. Infatti, malgrado gli acciacchi e un periodo disastroso, l’arbitraggio ci ha ancora una volta penalizzato. Certo, i pronostici sulla carta ci vedevano perdenti, ma se il gol regolarissimo di Hamsik fosse stato convalidato e se avessimo avuto un briciolo di fortuna in più nelle palle gol create, adesso torneremmo a casa con tre punti che, a parte la classifica traballante, ci avrebbero certo risollevato il morale e anche restituito una delle grandi serate che contro le grandi ci avevano contraddistinto prima di Natale. E invece proprio come all’andata paghiamo gli strafalcioni arbitrali di cui possiamo fare volentieri a meno vista la iella di questi ultimi quattro mesi e di cui francamente può fare a meno anche il Milan. Consoliamoci con il secondo punto conquistato in due partite e con i bagliori di una ripresa della forma di cui probabilmente è responsabile Donadoni che contro i suoi ex certo ci teneva a fare bella figura. Qui però mancano i punti ed è ora di tornare a vincere, arbitro permettendo.