"Questo Expo è l'ulteriore vergogna della destra" Ma Pisapia cambia idea e firma l'accordo: video

A ottobre l'allora candidato alle primarie del centrosinistra bocciava l'accordo sulle aree Expo 2015 in una intervista a C6.tv: <strong><a href="/video/expo_tutte_contraddizioni_pisapia/id=sede_pisapia" target="_blank">guarda il video</a></strong>.&quot;E' l'ulteriore vergogna del centrodestra - accusava - è la dimostrazione che non si fa per i cittadini&quot;. Oggi cambia idea. Soddisfatto anche Vendola: &quot;Un'occasione per la Milano immobiliare&quot;

Milano - "L'accordo sui terreni dell'Expo è l'ulteriore vergogna del centrodestra. E' la dimostrazione che non si fa per i cittadini". Era il primo ottobre dell'anno scorso: per Giuliano Pisapia la poltrona di sindaco era ancora lontana, molto lontana, non aveva ancora sconfitto Stefano Boeri alle primarie. Oggi Pisapia è un altro uomo e, in qualità di primo cittadino, ha firmato con il governatore Roberto Formigoni l'accordo di programma sui terreni di Rho-Pero. Insomma, un repentino cambio di posizione o una piroetta dettata da "oscuri" interessi di bottega?

La delibera che accoglie l’accordo di programma sulle aree su cui si svolgerà l’Expo del 2015 a Milano è stata approvata oggi all’unanimità dalla Giunta. Il documento ha raccolto il voto favorevole anche dell’assessore con delega all’Expo Stefano Boeri, nonostante i malumori espressi nelle ultime ore e le voci di una possibile sua decisione di rimettere la delega all’evento. La difficoltà di Boeri di accettare un accordo che ricalca quello tanto criticato in campagna elettorale perché stilato dall'ex sindaco Letizia Moratti è testimoniato anche da un messaggio che l’architetto ha lasciato la scorsa notte sulla bacheca della sua pagina di Facebook. Intanto, la conferenza stampa prevista alle 14 al termine della riunione è stata annullata, senza però che ci fosse il rompete le righe per gli assessori che si sono riuniti per un ulteriore incontro post-Giunta. All’uscita, molti assessori non si sono soffermati con i cronisti assicurando, però, che "la delibera è passata all’unanimità e nessuno ha rimesso alcuna delega".

Perché Pisapia ha cambiato così drasticamente idea? Ripreso dalle telecamere di C6.tv (guarda il video) l'allora candidato alle primarie per il centrosinistra aveva tacciato l'accordo sull'Expo come "l'ulteriore vergogna del centrodestra". I tre punti dell'accordo approvato oggi dalla giunta parlano chiaro: un indice di edificabilità che da netto e assoluto assume la forma di un tetto massimo; una percentuale di parco, dunque, al momento fissata al 56% (450mila mqq) che può variare in aumento; la gestione completamente pubblica del progetto. Un accordo che non dispiace nemmeno al leader di Sel Nichi Vendola: "Se riusciremo a resuscitare quello che a un certo punto è sembrato un cadavere, Expo 2015 potrà essere un'occasione per la Puglia". Per il governatore, infatti, l'Expo può essere "un'occasione per la Milano immobiliare" a cui "la Puglia ambirebbe a essere partecipe con i propri talenti, con i propri sistemi legati al rapporto tra produzione e innovazione".

Insomma, che l'Expo sia una grandissima opportunità per Milano l’hanno capito tutti, anche la sinistra. I complimenti a Pisapia piovono anche dalla Moratti: "A questo proposito non posso che essere felice della sua decisione di firmare lo stesso documento sulle aree da noi preparato e di dare il via ai lavori così come da noi pianificato. Le polemiche sollevate in campagna elettorale, in particolare sulla questione dalla cosiddetta 'colata di cemento' sull’area Expo, sembrano ora essere state abbandonate a favore di una valutazione del progetto più oggettiva e meno propagandistica". Oggi come ieri il progetto prevede, su un sito di 110 ettari, ben 56 ettari di verde e che questi spazi saranno mantenuti anche dopo il grande evento. A poco a poco, quindi, tutte le accuse di Pisapia cadono (con una piroetta che lascia a bocca aperta molti cittadini).