È questo l’unico modo di farsi sentire?

Anche ieri tutto il ponente genovese è rimasto per diverse ore in ostaggio degli operai dell’Ilva di Cornigliano, ancora una volta in sciopero e, ancora una volta la conseguenza di questo blocco è stato il caos totale per ore.
Enorme il disagio provocato a impiegati, studenti, commercianti diretti verso l 'altra parte della città. Altrettanto grave il danno economico arrecato al tessuto industriale e commerciale, di fatto, anch’esso bloccato e reso inoperoso da questo ennesimo episodio. A costo di diventare antipatico, la domanda che mi pongo, ogni volta che rimango imbottigliato dentro la mia automobile per ore sotto sequestro, è se sia lecito che tutti noi indistintamente si debba partecipare forzatamente alle rivendicazioni dei lavoratori di questa o di quella azienda.
Non sarà mica giunto il momento di verificare, codice alla mano, quanto sia legale questo modo di operare da parte delle organizzazioni sindacali che utilizzano i lavoratori come ostacoli al traffico incuranti di tutte le altre piccole e grandi necessità quotidiane di una città che si risveglia e di quegli sfortunati concittadini che capitano nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Insomma, noi che siamo proprio sulla stessa strada in poche settimane abbiamo subito un danno diretto da questo assurdo comportamento facilmente quantificabile in ore di mancata produttività. Sto valutando di dare mandato ai nostri avvocati per verificare se esistano gli estremi per avviare una azione legale nei confronti di chi gestisce questa assurda pantomima, non fosse altro per fugare definitivamente dalla mia mente ogni dubbio in ordine alla liceità di questo comportamento.
Sono certo che il sig. Riva sarebbe in grado di esaminare i problemi dei suoi lavoratori con la stessa attenzione anche se questi non si mettono a cavallo delle strisce continue e danno fuoco a copertoni e stracci.
Questa spettacolarizzazione dei singoli problemi deve essere ricondotta all’interno di regole che non possono essere quelle attualmente utilizzate e purtroppo tollerate dalla nostra amministrazione.
*amministratore unico Teknit