Questo non è un mondo per gente che nasce

I farmaci condussero l’uomo all’immortalità. Fatti i conti con il sovrappopolamento, nel 2080 una Dichiarazione internazionale mise al bando i figli. Ora, nell’anno 2140, chi procrea finisce in galera e i bambini, catalogati come «eccedenze», sono internati in centri specializzati. Si tratta di universi concentrazionari in cui i frutti del crimine genitoriale sono allevati a un futuro (mortale) da iloti o da schiavi con cui risarciranno Madre natura. L’apologo controutopico di Gemma Malley, La Dichiarazione (Salani, 304 pagg. euro 16,50, trad. Stefano Massaron), riflette su un mondo in cui i figli diventano aborriti ladri delle risorse di chi c’è già. Ma un movimento clandestino combatte per la vita; per poter nascere e quindi per poter morire.