Il questore: «Aiuteremo i ghisa ma la periferia è il vero allarme»

«Aree in cui i disagi sono veri. Mi riferisco a via Triboniano e via Barzaghi»

«Lo so che i residenti protestano contro chi fa rumore in strada, intorno ai locali. Ma dove lo mandiamo il popolo della notte? Dove dovremmo spedirla la Milano che, dalle 21 in avanti, vive la città d’estate? La città, soprattutto questa città ha bisogno di posti dove potersi radunare. Almeno, in queste aree particolarmente frequentate d’estate, non si può certo parlare di vera criminalità. Anzi: sono quelle dove c’è meno delinquenza. Ben altre sono le zone dove la polizia milanese concentrerà i propri interventi, i propri uomini durante questa estate. Aree nelle quali i disagi sono veri, la criminalità e la prevaricazione realtà quotidiane. Innanzitutto mi riferisco alla zona intorno a via Barzaghi e via Triboniano. Dove mi sembra ci sia qualche piccolo insediamento. E non esattamente una situazione paradisiaca».
Scherza il questore Paolo Scarpis. I controlli ci saranno ma saranno discreti. Anche se la massima allerta per la questura resta la periferia.
Polemico nei confronti di chi si lamenta dei frequentatori dei locali sotto casa, signor questore?
«No, non voglio polemizzare con nessuno. Provo a comprendere le motivazioni e le problematiche di tutti anche se non sempre le condivido. Ma non parlatemi di criminalità o, comunque, di motivazioni talmente gravi da richiedere uno spiegamento di forze dell’ordine in determinate zone centrali della città, per favore. Se sarà necessario daremo ausilio ai vigili urbani. Niente di più».
E dove concentrerete invece i vostri sforzi?
«Via Triboniano e via Barzaghi in primis. Da quelle parti, sia per gli insediamenti regolari sia a causa di quelli irregolari di rom, ci sono le vere situazioni di “sofferenza”, di bruttura, di criminalità».
Non sarà quella, però, l’unica zona tenuta sotto controllo da polizia e carabinieri.
«Oltre a tutta l’area intorno al cimitero Maggiore, il sabato pomeriggio saremo sicuramente dentro il parco del Monte Stella e anche in altri parchi durante la settimana. Certamente non per impedire l’accesso ai furgoni che portano roba da bere, ma perché in quei parchi si radunano spesso le persone e si verificano problematiche che interessano la sicurezza pubblica».
Altre zone?
«Sicuramente in fondo a via Padova. Dove ci sono strani insediamenti di cinesi».