Il questore «arresta» le ronde anti-rom

«Vediamo di buon occhio qualsiasi iniziativa purché ci sia il rispetto delle regole». Pausa. «Ronde? A me risultano dei presidi, se diventeranno ronde vedremo». Vincenzo Indolfi commenta la «passeggiata anti-crimine» lanciata dalla Lega.
Virgolettati che non ammettono repliche, quelli del questore di Milano, «compito della polizia è garantire il rispetto delle regole e delle leggi», e che comunque non suggeriscono a Matteo Salvini di innestare la retromarcia: «È diritto costituzionale dei cittadini stare in mezzo alla strada e documentare reati senza intervenire per reprimerli. Poi, noi, non faremo “ronde” notturne ma solo diurne per meglio “osservare” come si svolge la vita in quei fortini dell’illegalità».
Valutazione che il capogruppo leghista fa seguire dall’ennesimo invito ai milanesi «di essere protagonisti della prima passeggiata per la legalità». Prima tappa, oggi, ore 14 in punto, al campo nomadi abusivo di via Vaiano Valle e a seguire al campo nomadi, pure questo illegale, di via San Dionigi. (...)