La questura e un'associazione di psicoterapeuti aiutano chi è schiavo del gioco

Sigliata un'intesa tra la Siipac-Onlus e la polizia per sostenere chi non riesce a star lontano0 dalle sale scommesse. Nella capitale i soggetti patologici sono centocinquantamila

Le manie sono vere e proprie ossessioni. Sono come un fantasma sempre presente, che ti perseguita costringendoti a ripetere le stesse azioni. O impedendoti di uscire da quel pensiero fisso. Anche il gioco può diventare una patologia. Per questo la questura di Roma ha siglato un protocollo d'intesa con la Società italiana interventi per le patologie compulsive (Siipac-Onlus) per aiutare appunto chi ne è schiavo. All'attività repressiva della questura, che negli ultimi mesi è stata impegnata nel sequestro di molte sale scommesse clandestine, le ultime cinque ad Ostia, da oggi si affianca un'attività di sostegno non solo per chi è vittima della febbre del gioco ma anche per i loro familiari. Spesso, infatti, sono proprio questi ultimi a subire i danni principali, ritrovandosi spesso sul lastrico proprio per colpa di chi non riesce a smettere di puntare. O peggio, cadendo all'improvviso nella rete degli strozzini, senza minimamente sospettarlo. «Secondo i dati forniti dall'Organizzazione mondiale di Sanità - spiega lo psicoterapeuta Cesare Guerreschi, presidente di Siipac - in Italia sono oltre settecentomila i giocatori patologici, centocinquantamila solo a Roma. È una dipendenza da cui si può guarire con terapie, anche farmacologiche, che possono durare perfino diciotto mesi». Ma bisogna essere costanti e soprattutto non sospendere le terapie o rinunciare all'aiuto dello specialista ai primi segnali di miglioramento. Il responsabile della polizia amministrativa di Roma, Edoardo Calabria, ha spiegato che nel 2008 sono state circa 150 le sale scommesse clandestine cancellate. «Spesso - ha sottolineato - si tratta di strutture già raggiunte dal decreto di chiusura del questore, ma che vengono riaperte perché ai gestori le multinazionali di scommesse telematiche garantiscono l'assistenza legale gratuita». La polizia fornisce anche una e-mail (giochiamopulito interfree.it) e un numero telefonico (0664463315) a cui chiunque può rivolgersi per segnalare strutture dove avviene il gioco d'azzardo legale o chiedere aiuto per uscire dal dramma del gioco compulsivo.