Questura, «progetto cicogna» per aiutare le donne straniere incinte

Un appuntamento on line per evitare <BR> disagi e code e ottenere il permesso <BR> di soggiorno. Così la polizia risponde all'esigenza delle immigrate: <BR> «La gravidanza è una condizione <BR> fisiologica che deve essere tutelata <BR> dal punto di vista giuridico e sanitario»

Un appuntamento preso on line, con l'aiuto del personale medico che ha in cura la donna, per evitare code e disagi in questura nell'ottenimento del permesso di soggiorno. Così la polizia risponde all'esigenza delle donne straniere incinte senza permesso di soggiorno, semplificando le procedure. «La gravidanza - spiega la questura di Milano - è una condizione fisiologica che deve essere tutelata sia dal punto di vista giuridico che sanitario, all'interno della quale devono trovare piena realizzazione non solo il diritto alla procreazione, in libertà ed autonomia, ma anche tutti i diritti inviolabili riconosciuti, ad ogni persona, dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali». Per questo e per una modalità semplificata e veloce di rilascio del permesso di soggiorno per cure mediche, la Questura e le Asl delle Province di Milano e Monza Brianza, coordinate dalla Direzione Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia, hanno realizzato il «progetto Cicogna, con l'obiettivo di far conoscere alle donne, in modo chiaro e diretto, i loro diritti. La collaborazione consentirà agli Uffici sanitari, che accertano la gravidanza della donna straniera (Consultori, Ospedali, Asl), l'accesso ad un'agenda elettronica, per la fissazione di un appuntamento presso l'Ufficio Immigrazione. Il progetto, che sarà operativo da lunedì 18 luglio, si basa sulla creazione di una pagina web, www.progettocicogna.it, il cui collegamento è pubblicato sul sito ufficiale della Questura di Milano, http://questure.poliziadistato.it/Milano. Qui, oltre ad una parte informativa multilingue, è prevista un'area «riservata» a cui accederà esclusivamente il personale sanitario che certifica lo stato di gravidanza della donna straniera senza regolare permesso di soggiorno. Attraverso l'agenda elettronica, i medici ed il personale dei consultori potranno prenotare l'appuntamento presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Milano, tenendo conto delle esigenze della gestante. Alla donna verranno consegnati una lettera di conferma della prenotazione e l'elenco dei documenti da produrre. Le informazioni relative alla documentazione da presentare per la richiesta del permesso di soggiorno sono disponibili sul sito del Progetto Cicogna in inglese, francese, spagnolo, arabo e cinese. Una volta in Questura, la donna accederà agli Uffici senza attese e la sua istanza verrà evasa nel minor tempo possibile, proprio in relazione al particolare stato di salute.