Qui Berchet: «La versione? Finirà sulla porta dei bagni»

Nella prova di greco probabile Tucidide, ma gli studenti si augurano Senofonte

Il primo a uscire dal portone del liceo Berchet è Pietro Gallo, terza L, maglione di lana legato in vita e telefonino bollente di chiamate: per prima, la mamma. Sono le 12,40. «L’italiano non è il mio forte - ammette mentre si accende una sigaretta, meritata - ma ho fatto in fretta. Certo, non pensavo di essere il primo dell’istituto a finire. Speriamo sia andata bene». Tema scelto: lo straniero nella letteratura e nell’arte. Un bell’excursus dalla Bibbia a Omero, fino al Manzoni.
Jonathan, una montagna di ricci neri in testa, ha scelto di parlare di sms e comunicazione. «Prima si comunicava in modo poetico. Ora si è più veloci ed essenziali. Ma il problema di fondo resta sempre lo stesso: c’è una forte incomunicabilità di base».
Il tema è andato. Le vere grane saranno con la versione di greco: «Se non riesco a copiare che faccio? È un casino. Ci stiamo mettendo d’accordo per scrivere parte della versione sulla porta dei bagni».
Caterina Paolazzi, terza E, è provata dalle quattro ore di tema. Ma per greco è abbastanza tranquilla. Dopo il liceo si iscriverà a Lettere classiche («non prima di un bel viaggio a New York») e quello con il «Rocci» è sempre stato un buon rapporto. Pronostici? «Tucidide o Demostene». Francesca Prizzon, della terza D, si aspetta invece un testo di Isocrate o Plutarco. «Sinceramente però spero in Senofonte». Prima del tema Francesca era tranquilla: «Mi sono svegliata rilassata. Poi, man mano che mi avvicinavo al liceo, ho realizzato che oggi era il tanto atteso giorno della maturità». Copiare alla versione? «Non sono capace, non lo sono mai stata». Il metodo più collaudato per scambiarsi pareri su qualche riga della versione è il suggerimento orale: «Così non restano tracce. Verba volant - scherza Caterina - Scripta manent». Niente IPod, niente tecnologie estreme e tanto meno le penne con l’inchiostro trasparente. Al Berchet non sanno nemmeno cosa sono.
Al Parini clima di delusione per le tracce dei temi. «All’apertura delle buste c’è stato un po’ di sconforto - racconta Andrea -. Ci aspettavamo temi diversi, e quello sulla donna era il meno atteso». Fra le tracce più gettonate il saggio breve storico-politico sui 60 anni della Costituzione.
La prima prova è archiviata. «Dopo la vittoria di Italia-Francia - spiega Marco - siamo arrivati a scuola carichi di entusiasmo. per la versione di greco si vedrà».