«Qui ha prevalso il vecchio metodo»

Con i corsi di recupero obbligatori negli istituti superiori milanesi aumentano generalmente i bocciati. Ma ci sono anche scuole in cui si è preferito mantenere il vecchio criterio di valutazione, cioè subito promossi o bocciati. È il caso dell’Itis Feltrinelli, dove gli studenti che devono frequentare i corsi di recupero per poter essere ammessi alla classe successiva sono soltanto 27. Stessa tendenza, ma in sole tre classi, al liceo Parini. Ogni scuola ha stabilito in autonomia i criteri di valutazione a cui attenersi. Al liceo classico Beccaria, ad esempio, i docenti hanno «rimandato» ai corsi di recupero al massimo per due discipline. Conseguenza: in ogni classe si registrano uno o due bocciati in più. Al Berchet, invece, l’adozione del recupero obbligatorio ha fatto raddoppiare le bocciature. Caso contrario al professionale Kandysky dove in prima le bocciature sono calate dal 10 al 15 per cento.