QUI MILAN

da Milanello

Un colpo basso dopo l’altro. Al Milan, di questi tempi, sono allenati a subirli senza tradire vittimismo o rassegnazione. Dopo il crac di Ronaldo, ecco l’emergenza portieri prima di volare verso Londra, crocevia della stagione rossonera. Sabato sera, a Parma, il colpo della strega che mette fuori uso Dida, domenica pomeriggio a Milanello l’infortunio toccato a Zeljko Kalac, il portierone australiano considerato una sorta di talismano. É successo tutto durante l’addestramento riservato dagli allenatori dei portieri (William Vecchi e il suo vice Beniamino Abate): un pallone schizzato sull’erba s’impenna, Kalac alza d’istinto la sua manona e l’indice della mano destra, centrato in pieno, s’insacca. Kalac accusa un forte dolore, il panico invade Milanello, seguono gli esami clinici che escludono la frattura, trattasi di lussazione: primo sospiro di sollievo.
«Gioca sicuro» giurano da Milanello dove nel frattempo sottopongono la mano del “ragno giallo“ alla tecarterapia. Kalac vuole e deve esserci. Anche perchè Dida è ancora a letto col mal di schiena, evento impensabile dopo averlo visto scattante nel riscaldamento del pre-partita a Parma andare giù a terra e compiere tutti gli esercizi incompatibili con quella sindrome. Per precauzione, nell’elenco dei convocati, figura anche il portiere della primavera Daniel Offredi. Niente pallone per tre giorni, fino a mercoledì sera: ecco l’unica precauzione decisa dallo staff tecnico nei confronti di Kalac ma sul recupero non resistono dubbi.
Buone notizie sul resto del fronte milanista. Perchè il ritorno di Pato è da considerare sicuro: ieri ha calzato gli scarpini e partecipato all’allenamento. Segno che il fastidio alla caviglia, conseguenza diretta della distorsione di Firenze, è in pratica superato. Il punto in discussione è sul suo utilizzo: quasi certamente partirà dalla panchina, pronto a entrare a seconda delle necessità. Con Pato, è sicuro l’utilizzo di Seedorf, rimasto assente a Parma per consentirgli di recuperare la migliore efficienza fisica. Di conseguenza lo schieramento del Milan è deciso con un solo interrogativo, legato al ruolo di centravanti. Difesa tipo com Kalac, più Oddo, Nesta, Kaladze e Maldini, centrocampo classico con Gattuso, Pirlo e Ambrosini, formula dell’albero di Natale in attacco, con Kakà e Seedorf dietro l’unica punta. E qui il ballottaggio riguarda Inzaghi e Gilardino. Se conta lo stato di forma gioca Pippo, se conta la freschezza Gilardino.