QUI TORINO E adesso per Fassino è incubo-ballottaggio

Non bastavano i sondaggi. Oltre al danno la beffa, è stato proprio
Francesco Rutelli a dar sostanza all’incubo di Piero Fassino, in corsa
per il Pd a Torino

Non bastavano i sondaggi. Oltre al danno la beffa, è stato proprio Francesco Rutelli a dar sostanza all’incubo di Piero Fassino, in corsa per il Pd a Torino. Il leader di Api, co-fondatore del Pd e ultimo segretario della Margherita come Fassino lo fu dei Ds, l’ha detta senza se e senza ma: «Penso, per esperienza, che a Torino si andrà al ballottaggio e allora è bene andarci con Alberto Musy». Che è il candidato del Terzo Polo, in questa sfida a dodici con 37 liste in pista per raccogliere il testimone di Sergio Chiamparino. La competizione è ristretta ai tre nomi principali: Fassino, Musy e l’attuale assessore alla Cultura della giunta Cota, Michele Coppola, in corsa per il centrodestra. In realtà, se ballottaggio sarà vedrà di certo sfidarsi Fassino e Coppola. Ma gli outsider come Musy, o come Vittorio Bertola del Movimento 5 Stelle, coltivano la (ragionata) speranza di fare da ago della bilancia. Dover scalare il secondo turno sotto la «sua» Mole per Fassino è già uno smacco.