Quindicenne fa arrestare i genitori-aguzzini

Non si sono fermati neanche davanti alla notizia dell’imminente arrivo del nipotino. Una coppia di romeni ieri è stata arrestata dai carabinieri del Nucleo Operativo dell’Eur con l’accusa di riduzione e mantenimento in schiavitù e sequestro di persona nei confronti della figlia. Marito e moglie entrambi di trentacinque anni, aveva costretto la quindicenne, incinta ed il marito ventunenne, a chiedere l’elemosina davanti ai semafori della capitale. I due, inoltre erano obbligati a vivere in una piccola baracca fatiscente ubicata sul Lungotevere. La situazione si è protratta per diversi mesi, in cui gli aguzzini sono riusciti a mettere da parte una somma di 20mila euro. Poi la quindicenne è rimasta incinta. Il marito a quel punto si è rifiutato di continuare l’accattonaggio sostenendo che le precarie condizioni della moglie non permettevano tale «attività». Alla ribellione del giovane, i genitori hanno segregato la figlia all’interno della baracca chiedendo per la liberazione seimila euro. La vittima finalmente ha trovato il coraggio di denunciare la triste vicenda ai carabinieri, che dopo una breve attività d’indagine hanno bloccato ed arrestato i coniugi.