Quindici anni alla madre di Maria

Un anno e mezzo di processo per decidere che Tiziana Deserto, pugliese trentatreenne è pure lei colpevole dell’omicidio della figlioletta, Maria Geusa, nemmeno tre anni, stuprata e massacrata nel 2004 dall’imprenditore e amante della mamma Giorgio Giorni (già condannato all’ergastolo). Per la donna il pm aveva aveva chiesto 19 anni di carcere, la corte d’assise di Perugia hanno deciso per quindici. Dopo la sentenza la Deserto è scoppiata in lacrime. I legali hanno annunciato ricorso.