Quindici Comuni si alleano per farsi una nuova polizia

Presentato nucleo interforze del Sud-ovest milanese: 90 agenti impegnati su un’area di 160 chilometri quadrati

Enrico Lagattolla

Nuove risorse per la sicurezza. Quindici comuni dell’hinterland hanno dato vita a un servizio integrato di polizia provinciale, la «Polizia del sud-ovest milanese».
«Un vero e proprio nucleo interforze - hanno spiegato gli organizzatori - che utilizzerà tecnologie satellitari per pattugliare un vasto territorio», che va da quello di Corsico, da dove il progetto è partito, e dove è stato presentato ieri mattina in presenza del sindaco Sergio Graffeo e dei comandanti delle polizie locali e di quella provinciale, a quello di Rozzano, da Gaggiano ad Abbiategrasso. Un’area che si estende per circa 160 chilometri quadrati, con una popolazione di oltre 141mila abitanti.
Tutto nasce da una considerazione. «Carabinieri e Polizia di Stato - proseguono i promotori dell’iniziativa - non hanno abbastanza risorse per garantire un pattugliamento costante del territorio provinciale. Quindi, per la prima volta in Lombardia, è stato organizzato un servizio intercomunale».
Saranno novanta gli agenti impegnati nel pattugliamento delle strade, sia nei centri abitati che lungo le strade extra-urbane, durante quattro giorni alla settimana, dalle otto di sera a mezzanotte, coordinati da un’unica centrale operativa a cui potranno rivolgersi i cittadini dei quindici comuni, e che avrà il compito di smistare nella maniera più efficace e tempestiva le forze dislocate sulle strade della periferia sud-ovest.
Novanta agenti a cui sarà riconosciuto «economicamente» il proprio impegno. «Attraverso questa iniziativa - spiegano ancora gli organizzatori - sarà possibile, per gli uomini delle diverse polizie locali che aderiscono al progetto, prestare servizio anche al di fuori dell’orario ordinario e di quello straordinario, così da poter fruire di un’integrazione nella la busta paga».
La «Polizia del sud-ovest milanese intende tutelare i cittadini attraverso il presidio capillare del territorio», dichiara Alberto Grancini, assessore provinciale alla Sicurezza. «Il progetto - spiega - è nato su proposta della Provincia, che ha raccolto le richieste dei diversi Comuni, ha fortemente sponsorizzato l’iniziativa, e l’ha anche finanziata». «Nel bilancio 2005 - prosegue infatti l’assessore - abbiamo stanziato più di un milione di euro per la realizzazione di nove progetti che riguardano la sicurezza su tutto il territorio della cintura milanese». Interessati dagli investimenti, quindi, anche il parco delle Groane, l’alto nord-est di Carugate e Ornago, i Comuni di Paullo, Mediglia e Tribiano.
«La polizia partecipata - prosegue Grancini - è sicuramente un’importante novità». Primo, «perché garantisce la presenza sul territorio delle forze dell’ordine, così che il cittadino si possa sentire tutelato». Secondo, «rende possibile un intervento contro i reati ambientali, attraverso un presidio costante anche fuori dai centri abitati». Terzo, «alleggerisce la pressione su polizia e carabinieri, in modo che questi possano dedicarsi alla prevenzione e alla soppressione di altri reati».