Dopo quindici ore di pioggia il Lambro rompe gli argini

Protezione civile alla sede di don Mazzi Allagati i sottopassi e numerose cantine

Andrea Fontana

Quindici ore di diluvio non sono bastate a far scattare il «Piano pioggia» predisposto da Amsa per l’emergenza maltempo, ma hanno causato l’esondazione del Lambro che ha allagato il parco a est della città. Il fiume ha oltrepassato gli argini in via Marotta, invadendo alcune zone del giardino pubblico e allagando la sede di Exodus, la fondazione di don Antonio Mazzi, per la quale è intervenuta anche la Protezione civile. Alberi a terra e campi in apnea hanno imposto alla polizia municipale la chiusura del parco fino a tutto il pomeriggio di ieri, anche se l’acqua non ha raggiunto le strade. Stato di allerta anche per il Seveso controllato a vista dagli uomini dell’Amsa, mentre gli agenti sono dovuti intervenire per l’esondazione di un canale a Bellinzago Lombardo. La perturbazione ha colpito più intensamente la zona est di Milano e le terre dell’Adda, dove hanno passato un brutto pomeriggio due adolescenti di Agrate Brianza e Monza. Mentre pescavano a Paderno d’Adda, sono rimasti isolati sul masso in mezzo al fiume scelto per la caccia ai pesci. Per riportarli a riva sono dovuti intervenire pompieri con tanto di elicottero e scala di corda.
Rallentamenti sull’A4 in direzione Milano e sulle provinciali, mentre in città cantine «in piena» e tombini intasati hanno fatto il resto, contribuendo al blocco del traffico e alle code soprattutto in corrispondenza dei sottopassi e tenendo attivi i vigili del fuoco. Il 115 è squillato di frequente nella mattinata di ieri, ma non a ritmi di emergenza. La pioggia insomma ha scombussolato la giornata di tutti i milanesi, primo cittadino compreso, visto che Albertini non ha potuto inaugurare per il maltempo il nuovo parco nell’ex area industriale OM.
La quindici ore di pioggia non dovrebbe ripetersi nell’immediato futuro, spiegano gli esperti del Centro Epson Meteo. Già da oggi il cielo coperto dovrebbe comunque lasciare spazio a qualche raggio di sole con un aumento delle temperature fino a 26-27 gradi. «Domenica sarà nuvoloso, ma asciutto al mattino - spiega Andrea Giuliacci di Epson - mentre nel pomeriggio ci saranno temporali, ma non piogge insistenti». Previsione sufficiente però per tenere in allerta l’Amsa che non potrà dunque mettere nel cassetto il «Piano Pioggia», che tiene monitorati i punti sensibili della città. Seveso e Lambro in prima fila naturalmente, ma anche i viali alberati e i cvalcavia, gli ingressi e le uscite autostradali (Forlanini-Mecenate in testa), Piazza Castello e le strade che per via dell’inclinazione tendono a formare grandi pozzanghere.