Quindici studenti denunciati

Intanto carabinieri e agenti della digos sono intervenuti ieri, su espressa richiesta del preside, per calmare gli animi e riportare l'ordine davanti all'istituto tecnico Gastaldi di via Dino Col. Bilancio: alcune aule allagate (qualcuno ha aperto l’idrante antincendio) e alcune auto danneggiate, tra le quali quella del preside. Ieri mattina gli studenti dell'Istituto tecnico Giorgi di via Timavo si sono uniti a quelli dell'Istituto Gastaldi di via Dino Col, per protestare contro Carlo Maria Giorgio, il preside di entrambi gli istituti. Da circa 2 anni, ma in particolar modo negli ultimi mesi, gli studenti e anche qualche professore lamentano la totale mancanza di dialogo e la completa sua «assenza». «Non riusciamo a parlare con lui in nessun modo - dichiara Carlo C., quasi 18 anni e componente del collettivo studentesco dell'istituto - non si presenta alle assemblee e minaccia alunni e professori di querelare chiunque faccia il suo nome».
Una querelle che dura da 2 anni, che ha raggiunto il massimo della polemica lo scorso anno quando «Active», il giornalino indipendente e gestito dagli studenti, pubblica una lettera aperta dove gli studenti accusano il preside di scarso impegno per cercare di risolvere i problemi della scuola. «Da quel giorno, continua Carlo, le cose sono andate a peggiorare e così abbiamo deciso di fare un po' di baccano sotto la sua finestra. Inoltre vorremmo precisare che ad inizio anno, ognuno di noi paga un bollettino di 50 euro per le attrezzature che dovremmo adoperare nei laboratori, ma in cinque anni non abbiamo mai visto nemmeno un cacciavite nuovo».
Il preside ieri prima ha preso atto della protesta congiunta degli studenti dei suoi istituti e in un secondo tempo, dopo avere udito lo scoppio di qualche petardo e notato il lancio di 2 razzi, ha preferito avvisare le forze dell'ordine. C’è stato poi nell'aula della presidenza un colloquio durato più di un'ora, ma che pare non abbia avvicinato le parti.
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