Quinto bloccata dagli ambulanti regolari che organizzano il mercato «abusivo»

Quinto paralizzata dal mercato. È questa la «sorpresa» che attende i residenti della delegazione levantina al rientro dalle ferie. Gli ambulanti che danno vita ai mercati rionali sono stanchi delle decisioni imposte dal comune senza che le loro esigenze e le loro richieste vengano prese in considerazione. Così il prossimo martedì, il 24 agosto, quando qualche genovese sarà rientrato dalle vacanze e la città riprenderà lentamente vita, gli ambulanti paralizzeranno Quinto occupando con i loro banchi via Gianelli, la strada principale dove da tempo chiedono di allestire con decoro e sicurezza il mercato. «Faremo la nostra manifestazione di protesta indicando la nuova collocazione e aprendo i banchi in modo tale da offrire a tutti le stesse opportunità lavorative e anche per offrire a tutti i cittadini residenti un mercato ordinato e gradevole anche al decoro urbano - spiega Giuseppe Occhiuto, presidente dell’Aval - Basterà chiudere al traffico la via per mezza giornata alla settimana e spostare il capolinea dell'autobus è soltanto un fattore di buona volontà se veramente si vuole aiutare il commercio in sede fissa e quello itinerante, altrimenti comincerà una guerra vera e propria perchè si preannuncia un autunno caldissimo e noi siamo abituati a combattere per ottenere i nostri diritti».
Un braccio di ferro, quello con il Comune, che va avanti da anni senza che da Palazzo Tursi qualcuno dimostri di voler accettare il minimo suggerimento. aCome al solito i diretti interessati vengono informati di progetti che riguardano le loro imprese dalla stampa e così come siamo abbiamo preso coscienza dell'individuazione di 15 nuove aree dove collocare nuovi mercati attraverso il programma dettagliato degli obiettivi solo grazie ai giornali - tuona ancora Occhiuto - Allo stesso modo sappiamo che uno di quei progetti è lo smembramento del mercato di Quinto e la creazione di uno nuovo a Nervi trasportando parte di quei banchi nella nuova ipotetica sede di via Oberdan, dove dovrebbe essere avviato nei prossimi mesi uno studio di fattibilità e poi dovrebbe partire la sperimentazione per quattro mesi».