Quinto, il depuratore puzza ma per Tursi è balsamico

A Quinto? Bagni tranquilli, ma con la molletta al naso. Per sopravvivere all'odore sgradevole che, ancora ieri mattina, assillava gli abitanti. Eppure «Il nostro sistema di depurazione è molto efficace - puntualizza l'assessore al Ciclo delle acque, Carlo Senesi -, il migliore del Nord Italia». Chissà che aria si respira allora dalle altre parti, viene da chiedersi. «L'acqua reflua ha valori di assoluto rilievo - spiega Senesi -, certo c'è il problema dell'odorosità. Mediterranea delle acque dice di poter intervenire in una settimana per risolvere il problema». L'operazione consisterà nel togliere il fango che non può più essere trattato. Che potrebbe essere all'origine del poco gradevole effluvio. Nei prossimi dieci giorni partiranno una serie di campionamenti e monitoraggio, in cui saranno coinvolti anche i cittadini, per scoprire qual' è la fase del ciclo di depurazione che puzza di più. Gli odori infatti potrebbero derivare non solo da un eccesso di materiale organico, ma anche dai reagenti chimici utilizzati nel trattamento. Tra prove, campionamenti aggiustamenti, interventi (come quello che potrebbe prevedere una diversa areazione all'interno del depuratore), il problema pare proprio di non immediata soluzione. In pratica, perché l'impianto entri a regime nel migliore dei modi, ci vorranno ancora due anni. L'assessore Senesi intanto circoscrive ancora una volta il problema dell'odore sgradevole sola a «Una decina di palazzi, quelli più vicini all'impianto». Non la pensano - e non «sentono» - così gli abitanti, che hanno anche presentato una denuncia alla Procura della Repubblica. Ma la soluzione non esiste proprio, invece, per il depuratore di Cornigliano. «Non c'è più niente da fare - ammette l'assessore -. Sull'impianto che si trova in mezzo alle case è stato fatto tutto il possibile. La struttura è obsoleta, non possiamo più intervenire in alcun modo per ridurre l'odorosità». «E intanto noi a Cornigliano la puzza la sentiamo eccome - dice Salvatore Lecce, consigliere comunale Pd -: non ce la stiamo inventando». L'unica soluzione sarà lo spostamento a mare, per il quale bisognerà aspettare ancora almeno tre anni, secondo le previsioni dell'assessore Senesi.
Via Pré Scontro al vetriolo in aula rossa tra Alessio Piana (Lega Nord) e il sindaco Marta Vincenzi. La discussione sulla mozione presentata da Pd e Pdl sul recupero di via Pré ha visto accendersi gli animi con l'intervento di Piana. «Ogni volta che c'è stato qualcosa da fare per il centro storico - osserva Piana, rivolto alla maggioranza -, è stato un buco nell'acqua: dal controllo del territorio da affidare alle prostitute al rifiuto dell'esercito per la sicurezza. Non ultimo, i profughi in via delle Fontane. Di nuovo, tutto condensato nel centro storico». Il Sindaco non regge, volano parole pesanti e il consiglio viene sospeso. «Dici delle cavolate!» (in realtà il termine fa rima, ma è un po’ più pesante... ndr)», tuona il sindaco al consigliere della Lega. Dopo la sospensione la mozione viene votata. Passa con 29 voti favorevoli e due contrari, Bernabò Brea (La Destra) e Piana.