Il quinto quarto di re Cazzamali

Alberto Savinio diceva che «un'intervista è un articolo rubato» e spesso è così. Non me ne voglia in tal senso Roberta Schira, cremasca della quale non fai in tempo ad aprire un libro che ne ha già pubblicato un altro, ma davanti al Libro delle frattaglie per Ponte alle Grazie, mi è venuto in mente quanto sopra perché questa fatica altamente consigliabile a chi ama il quinto quarto, pochi ormai temo, vede il grande Franco Cazzamali nel ruolo di spalla. Mi ribello. Cazzamali è macellaio di infinite qualità a Romanengo (Cremona), il profeta delle frattaglie, uno dei suggeritori/fornitori di diversi supercuochi dei giorni nostri, un’istituzione e non ho dubbi che il libro sia di lei, ma le frattaglie, cioè il sapere, sono di lui. Un buona introduzione e poi 300 ricette nel segno di animelle, cervella, code più o meno alla vaccinara, coratella, crostini fegatosi, cuori di vitello e di maiale, fegato e fegatini, lingua, milza e pajata, piedini e rognoni, sanguinaccio e trippe...