Quinto record dei 100 stabilito alle Olimpiadi

Per la quinta volta nella storia dei Giochi viene stabilito il record dei 100 metri in una finale olimpica. Il primo a riuscire nell’impresa fu l’americano Bob Hayes che nel ’64 a Tokyo eguagliò il primato in vigore di 10” netti stabilito dal tedesco Armin Hary nel ’60 al meeting di Zurigo e poi ripetuto anche dal canadese Jerome nello stesso anno e dal venezuelano Esteves nell’agosto del ’64.
Quattro anni dopo a Città del Messico fu un altro americano, Jim Hines, a migliorare il proprio 9”9 (eguagliato da Ronnie Smith e Charles Greene), stabilendo il primo record con cronometraggio elettronico che prese in considerazione anche i centesimi: 9”95, primato che durò per 15 anni.
Terzo recordman in una finale olimpica fu invece Carl Lewis in quella tormentatissima di Seul ’88, vinta in pista da Ben Johnson, ma poi assegnata all’americano in seguito alla squalifica per doping del canadese. Oltre all’oro, a Johnson venne revocato il primato stabilito ai mondiali di Roma ’87 in 9”83. Decisione che fece ripristinare il record di Lewis stabilito sempre a Roma ’87 con 9”93 e che venne a sua volta battuto dal 9”92 accreditato allo stesso Figlio del vento a Seul ’88.
Dopo di loro toccò a Don Bailey ad Atlanta nel ’96 e ieri a Bolt. Ma questa è storia recente del record.