Quinto sciopero consecutivo a Melfi

Per la quinta domenica consecutiva, gli operai del turno di Melfi (Potenza) della Fiat - dove si produce la Grande Punto - hanno scioperato (con una percentuale dell’80% secondo la Fiom, del 38% secondo l’azienda). Ieri mattina il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Viceconte (Forza Italia), ha detto che nella vertenza è necessaria la «mediazione del ministro del Lavoro». Lo sciopero - proclamato da Fiom, Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Failms e allargato a tutto il sito Fiat di Melfi, comprese le aziende terziarizzate e l’indotto - è cominciato domenica e si è prolungato fino alle 22 di ieri. A metà giornata, intanto, in concomitanza con le trattative sul contratto, in programma a Roma, i sindacati hanno organizzato una manifestazione davanti al cancello B della fabbrica melfitana: la protesta è indirizzata direttamente alla Fiat e all’incontro in programma a Potenza mercoledì prossimo, 19 ottobre, sui turni di lavoro (pesa ancora quello della domenica sera), sui salari, sull’occupazione e sulle «condizioni di lavoro».