Quinto tentativo di uccidere la moglie

È forse il caso più eclatante di quelli, tanti, che hanno buttato al vento il beneficio della libertà. Piero Melis, 53 anni, originario di Carbonia (Cagliari) stava scontando otto mesi di carcere per maltrattamenti in famiglia. Poi, l’indulto. Melis esce di cella martedì pomeriggio e corre a casa. Raggiunge il paese di San Daniele, dove vive, e aspetta l’ex moglie davanti alla sua abitazione. Alle 20.30 la vede. Carla Milan, 47 anni, non fa a tempo ad aprir bocca. Melis l’aggredisce selvaggiamente, la getta a terra, le sbatte più volte la testa sul marciapiede. È una furia, grida, le mani si stringono al collo della poveretta ormai terrorizzata. Sta per soffocare quando interviene un giovane. Il passante solleva di peso l’uomo, chiama il 118 e poi i carabinieri. La donna viene trasportata in ospedale, l’uomo in caserma e poi in carcere. Ora Carla Milan, piena di lividi, racconta: «Il mio ex marito aveva cercato di uccidermi almeno quattro volte. Sono arrabbiata per questo provvedimento che farà soffrire tante donne. Vorrei far vedere ai signori che hanno inventato l’indulto cosa significa essere assaliti e stretti con la testa in mezzo alle gambe».