Quirinale, fari puntati sui nuovi ministri

A sorpresa i ministri più impacciati durante il giuramento sono stati i "veterani". L'emozione, si sa, gioca sempre brutti scherzi. Molto più sciolte le new entry. Apprezzata la sobrietà nell'abbigliamento delle donne. Simpatico siparietto tra La Russa e Berlusconi

Roma - C’è chi per l’emozione "inciampa" un po' sulla formula del giuramento e chi, come il neoministro della Difesa Ignazio La Russa, si dimentica di firmarlo. O anche chi, come Umberto Bossi, vorrebbe firmare anche il verbale della Segreteria del Quirinale. Alla cerimonia nel salone delle feste della Presidenza della Repubblica, per la nascita del nuovo governo Berlusconi, l’emozione gioca brutti scherzi. E non capita tanto alle new entry, che sarebbero comunque scusabili, bensì ai "veterani".

Carfagna e Fitto Mara Carfagna, vestita in un elegante e sobrio tailleur, grigio-ghiaccio e Raffaele Fitto ripassano, pochi minuti prima dell’inizio della cerimonia, la formula di rito seduti l’uno accanto all’altro. L’impegno viene premiato al momento giusto quando i due neoministri recitano con scioltezza la loro parte: prima la lettura della formula, poi la firma del giuramento e infine la stretta di mano con il presidente della Repubblica.

La gaffe di La Russa Molto più sofferto il giuramento di Ignazio La Russa: dimentica di firmare il documento e viene pubblicamente ripreso da Berlusconi che finge di non volergli dare la mano per non essersi raso il pizzetto. Tra i più "pii" si segnala lAndrea Ronchi che si fa il segno della croce prima di adempiere al rito del giuramento e la bresciana Maria Stella Gelmini, ministro dell’Istruzione, che si presenta all’appuntamento con un impeccabile tailleur nero con camicia bianca e croce d’oro in bella vista al collo.

Fazzoletti verdi e tailleur Tutti con il fazzoletto verde nel taschino i ministri della Lega da Roberto Maroni a Luca Zaia a Roberto Calderoli e allo stesso leader del Carroccio Umberto Bossi che poi riceve anche l’abbraccio di Altero Matteoli. Impeccabili Giulio Tremonti e Stefania Prestigiacomo vestita con un tailleur blu elettrico e con i capelli sciolti che le incorniciano il volto. Sobria anche Giorgia Meloni in tailleur grigio e camicia a righe tono su tono.

La sobrietà delle donne Tratto distintivo delle quattro ministre è proprio la sobrietà: gioielli ridotti al minimo, soltanto orecchini di piccole dimensioni di perle naturali o di perle nere come quelle della Carfagna. E, per tutte, niente gonna.

La foto di gruppo Gran finale con la foto di gruppo con il presidente della Repubblica e il premier che tiene al suo fianco Stefania Prestigiacomo.