Quirino Diventa privata la gestione della sala che ha fatto da casa per Gassman e Visconti

Nuovo corso per il teatro Quirino. Da teatro pubblico, per anni gestito dall’Ente teatrale italiano, diventa teatro a gestione privata. La gara per il suo acquisto, indetta nello scorso dicembre, è stata vinta dalla Gittiesse Artisti Riuniti soc. coop. a.r.l. onlus Teatro Stabile di Calaba dettria, guidata dall’attore e regista Geppy Gleijeses (che proprio questa sera debutta al Quirino con un testo di Eduardo). La nuova gestione entrerà in funzione ai primi di luglio, subito dopo la conclusione della stagione in corso. A detta di Ninni Cutaia, direttore generale dell’Eti, l’attribuzione è avvenuta valutando la proposta la proposta culturale e quella gestionale, impegni tesi a garantire alla sala il mantenimento del suo ruolo di prestigio nel tessuto cittadino e nel panorama nazionale. Gleijeses, secondo quanto ha subito dichiarato, ha promesso di dimostrare che anche i privati possono gestire uno spazio teatrale importante. Si vuole così assicurare la continuità della funzione che il Quirino, nato nel 1871, primo teatro romano dopo l’Unità d’Italia, ha sempre avuto. Tra i grandi attori che vi hanno recitato Lyda Borelli, Giacinta Pezzana, Ermete Zacconi, Ruggero Ruggeri, Salvo Randone, il premio Oscar Luisa Rainer in una indimenticabile serata dedicata a Eleonora Duse. Tra i debutti di commedie di Luigi Pirandello, Il gioco delle parti, nel 1918, Tutto per bene, nel 1920, Vestire gli ignudi, nel 1922. Anche la Compagnia dei Giovani e di Eduardo De Filippo lo ritenevano uno dei loro palcoscenici preferiti. Vi si trovavano come a casa loro Vittorio Gassman e Luchino Visconti. Lo stesso si dica di Carmelo Bene il quale vi ha recitato fino all’ultimo. Teatro inoltre strettamente legato al ricordo di Ettore Petrolini che nel 1935 lo scelse per la sua ultima accorata recita (una targa nel foyer ne segna la memoria). Una delle grandi attrici straniere che il Quirino ha ospitato è stata Jeanne Moreau, mentre Strehler. in momentaneo dissidio con il Piccolo di Milano, vi ha allestito Il lusitano di Peter Weiss. Nel ’45 al Quirino è stato organizzato il primo festival cinematografico del dopoguerra, che riscosse un successo clamoroso .