La quotazione di Eurizon nel piano industriale

L’ipotesi più probabile: cessione del 60/70%

da Milano

Il «documento di ottemperanza» sulla fusione che Intesa Sanpaolo deve fornire all’Antitrust sarà consegnato solo dopo le riunioni dei consigli di gestione e di sorveglianza dell’istituto, venerdì prossimo. A quanto riferito dall’agenzia Radiocor, però, il documento non conterrà ancora l’ipotesi del deconsolidamento di Eurizon dal gruppo bancario. L’operazione, resterebbe però probabile, con il collocamento in Borsa nel 2007 di una quota del 60-70%. Tale opzione dovrebbe essere contenuta nel piano industriale in via di completamento per il 12 aprile. I capitali raccolti dovrebbero andare, secondo le intenzioni dei vertici, a un’acquisizione in Europa. La presentazione da parte di Intesa Sanpaolo di una relazione sullo stato di esecuzione delle misure concordate con l’Antitrust era previsto dal provvedimento di via libera alla fusione del 20 dicembre. Il documento, a quanto risulta, dovrebbe però limitarsi a fare il punto sulle iniziative messe in atto, confermando gli impegni presi. Un cambiamento radicale dello scenario, ai fini dell’Antitrust, potrebbe essere invece contenuto, come detto nel piano industriale che la banca presenterà il prossimo 12 aprile. Anche se la decisione finale non è stata ancora assunta, il deconsolidamento del polo assicurativo e del risparmio gestito in capo a Eurizon consentirebbe di evitare la cessione delle attività di bancassicurazione degli sportelli centro meridionali del gruppo, già concordata con l’Antitrust, ma soprattutto porterebbe nelle casse della capogruppo un’ingente liquidità. Il collocamento di una quota del 60-70% porterebbe almeno 5 miliardi. I capitali incassati, potrebbero consentire da un lato un superdividendo o un buy back, dall’altro investimenti all’estero.