Quotazioni degli immobili in aumento

Previsto un rialzo dei prezzi del 3-4 per cento

Nonostante i ripetuti aumenti dell’Euribor imposto dalla Banca centrale europea - l’ultimo è previsto per giugno - con una conseguente maggiore onerosità della rata, gli italiani continuano a comprare casa e i prezzi delle abitazioni non cessano la loro corsa verso l’alto. Anzi, secondo le ultime stime condotte dall’ufficio studi di Tecnocasa nel 2007 le quotazioni saliranno ancora, anche se a ritmi più lenti rispetto al passato. Una crescita più evidente nelle grandi città dove si tende a spendere cifre superiori a 250mila euro per l’acquisto di un immobile.
I centri che galoppano di più sono Bari, Palermo e Genova, seguiti da Roma, Verona, Milano, Napoli, Bologna e Torino. Mediamente si dovrebbe avere un rialzo dei prezzi pari al 3-4 per cento. Le zone meno dinamiche sono quelle centrali dove ormai le quotazioni hanno toccato i massimi livelli, più dinamiche invece le aree semiperiferiche e quelle interessate da miglioramenti infrastrutturali (trasporto urbano, recupero zone industriali dimesse, insediamento dei poli logistici). Cresce la spesa per la casa e crescono le cifre da finanziare. Non solo, chi ha già stipulato un mutuo negli ultimi due anni, nel caso di tasso variabile, si è trovato a pagare una rata nettamente superiore rispetto al previsto, mediamente del 2-2,5% in più sull’importo iniziale. Sicurezza dell’importo e cifre maggiori sono le prime esigenze che un cliente vuole vedere soddisfatte. Nascono così offerte come il mutuo congelato di Banca UCB (gruppo BNP Paribas) che consente di bloccare per 6 mesi - dalla stipula del contratto di mutuo - il tasso, di mantenere la rata ferma per un anno ed essere sicuri che al massimo potrà aumentare del 5% rispetto all’anno precedente. BancoPosta ha lanciato ad aprile l’offerta che consente di finanziare l’intero importo per l’acquisto dell’abitazione, mentre lo spread per i mutui finanziati al 75% scende dall’1,25% allo 0,95%. Sono sempre più richiesti i mutui a rata costante, che mettono al sicuro da tristi sorprese, specialmente alla luce dei nuovi rialzi dei tassi. Chi ha sottoscritto solo due anni fa un mutuo di 100mila euro a tasso variabile puro a 30 anni, oggi si ritrova a pagare circa 120 euro al mese in più. Effettuando una rinegoziazione del mutuo si possono arginare i danni di eventuali ulteriori aumenti, ma è importante fare molta attenzione ai costi e all’effettivo vantaggio del passaggio a un altro tipo di mutuo o addirittura a un’altra banca.