Quote latte, truffa da 180 milioni di euro

L'operazione "Golden milk" mette ai domiciliari due imprenditori a capo di cooperative
per la produzione del latte. Le
accuse sono truffa aggravata e peculato. Sequestrati 180
milioni di euro. Gli indagati dell’inchiesta sono un centinaio<br />

Milano - Due imprenditori a capo di cooperative per la produzione del latte sono agli arresti domiciliari con le accuse di truffa aggravata e peculato nell’ambito di un’inchiesta sulle quote latte coordinata dal pm Frank Di Maio. Le misure cautelari sono state emesse dal gip Enrico Manzi. I due sono accusati di aver dato vita a cooperative che avrebbero commercializzato oltre 270mila tonnellate di latte prodotti fuori dalla quota consentita dall’Unione Europea. Gli inquirenti hanno anche riferito che sono in corso sequestri fino ad una ammontare di 180 milioni di euro. Gli indagati dell’inchiesta sono un centinaio.

La truffa delle quote latte Acquistavano latte da oltre 200 aziende agricole in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, i due imprenditori, Alessio Crippa e Gianluca Paganelli. I due sono accusati di peculato e truffa aggravata perché avrebbero commercializzato più di 270mila tonnellate di latte "fuori quota". I fatti contestati si collocano in un periodo compreso tra il 2003-2004 e il 2008. La Guardia di Finanza ha sequestrato le due aziende di cui erano rappresentanti legali gli arrestati e beni mobili e immobili a questi riconducibili. L’indagine era partita da un esposto alla Procura. Nei mesi scorsi era intervenuta anche la Corte dei Conti che aveva stimato un danno erariale per circa 15 milioni di euro. Le società coinvolte sono la "Lombarda" e la "Latteria" che sono indagate per la legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle aziende per i reati commessi dai propri dipendenti.