Il raìs assedia Misurata e bombarda Ajdabiya I ribelli: "Dall'inizio della guerra 8mila vittime"

Gheddafi continua a stringere d'assedio le due roccaforti dei ribelli. Bombardamenti incessanti dopo i raid della coalizione. La denuncia degli insorti: "Dall'inizio della rivolta tra mila e 10mila le vittime"

Tripoli - Continua l'assedio a Misurata. "Misurata è sotto assedio da 35 giorni". Lo denuncia alla Bbc un abitante della città, Mohammed, che ha riferito di una notte tranquilla nella terza città della Libia. "Non autorizzano i rifornimenti alimentari, hanno tagliato l’acqua, hanno tagliato tutto e uccidono ogni giorno con carri armati e cecchini. Per questo noi non vediamo alcun beneficio dai raid della Nato".

Battaglia ad Ajdabiya Dopo una notte di raid contro obiettivi del regime, nuovi scontri tra milizie fedeli a Gheddafi e insorti si registrano ad Ajdabiya, nell’Est del paese. L’inviato della Bbc parla di bombardamenti da parte dei lealisti contro obiettivi degli insorti, fin dalle prime ore della giornata. La città è circondata dalle truppe del regime e la popolazione è intrappolata al suo interno. Diventa sempre più difficile procurarsi cibo, acqua ed elettricità. Nella notte Tornado britannici hanno lanciato missili su blindati libici che minacciavano i civili. Inatnto Gli insorti libici stanno mandando rinforzi nella zona di Ajdabiya, 160 km a sud di Bengasi, nell’Est del paese. Lo riferisce l’inviato della Bbc. "Uno dei comandanti ha detto che se oggi ci fossero altri raid aerei della coalizioni, gli insorti potrebbero conquistare Ajdabiya" racconta il reporter.

Il bilancio Sono tra 8mila e 10mila le vittime in Libia dall’inizio della rivoluzione del 17 febbraio. È il bilancio fornito dai ribelli, il cui portavoce, Mustafa Geriani, non ha eslcuso che il numero possa essere più alto.