La rabbia di De Magistris: "Certe toghe colluse"

Il giudice napoletano si è sfogato ai microfoni di Tg Sky24: "Quello che mi è accaduto è molto grave. È un messaggio negativo nei confronti di un territorio che doveva ricevere altri messaggi"

Roma - De Magistris parte all'attacco della magistratura. "Una parte rilevante della magistratura calabrese non è affatto estranea al sistema criminale che gestisce affari di particolare rilevanza in Calabria". Lo ha detto Luigi De Magistris, Giudice del Tribunale del Riesame di Napoli, ai microfoni di Sky Tg24. "Sono dell’idea -ha proseguito il magistrato - che se la magistratura avesse remato tutta da una stessa parte e se la legalità, alla quale ogni magistrato si dovrebbe attenere, rappresentasse un patrimonio vero di tutta la magistratura calabrese, non staremmo qui a discutere come mai in 10 anni non è cambiato proprio nulla".

De Magistris. "Quello che mi è accaduto è molto grave"
"Senza una parte della magistratura collusa la criminalità organizzata - ha detto continuato De Magistris -, sarebbe stata sconfitta. E il collante in questo sistema sono i poteri occulti che gestiscono le istituzioni. Io stavo indagando su questo fronte e ritengo che uno dei motivi principali del fatto che io sia stato allontanato dalla Calabria risiede proprio in questi fatti". Per i prossimi tre anni De Magistris non potrà svolgere la funzione di Pm ed attualmente lavora al tribunale del riesame di Napoli. Sulla sua vicenda personale ha detto: "Quello che mi è accaduto è molto grave. È un messaggio negativo nei confronti di un territorio che doveva ricevere altri messaggi. Il consiglio superiore della magistratura avrebbe dovuto dare un segnale positivo alla Calabria e starmi vicino".