La rabbia degli imprenditori sardi: Soru non ci fa lavorare

Gli appalti per i lavori del prossimo G8 a La Maddalena proseguono a essere fonte di grande malumore da parte degli imprenditori edili sardi, malamente esclusi dal fiume di risorse che arriveranno nelle prossime settimane sull'isola. E mentre la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale sardo è a pochi giorni dalla fine, infuriano le polemiche. Bersaglio, ancora Renato Soru (nella foto): apre il fuoco l'Api Sarda, la più rappresentativa delle associazioni delle piccole e medie industrie della Sardegna, per bocca del suo presidente, Italo Senes. «Alle imprese isolane non sono rimaste che poche briciole. Soru non ci ha saputo difendere». Il riferimento è alla chiacchieratissima Anemone costruzioni di Grottaferrata, legata ad Angelo Balducci, una piccola Srl con soli 25 dipendenti che ha accumulato incarichi per oltre 117 milioni di euro sui 300 totali. Il tutto senza gara d'appalto, con discutibili procedure d'affidamento secretate. Per questo gli imprenditori edili sardi hanno chiesto un incontro urgente all'ex presidente Soru, impegnato nel suo tour elettorale. Che, prudentemente, ha evitato un confronto che avrebbe potuto avere dei toni assai accesi. E sono anche i sindacati ad essere scesi sul piede di guerra: «Soru aveva promesso il coinvolgimento dei sardi, ma sono state solo parole. Siamo delusi: le maestranze locali sono a spasso mentre lavorano i soliti noti», spiega Alfredo Costa, segretario degli edili galluresi della Cisl. L'ex patron di Tiscali, si sarebbe accontentato del solo ritorno mediatico dalla faraonica kermesse estiva che porterà i grandi della terra nell'isola, scelta da Silvio Berlusconi, che Mister Tiscali spaccia tra i suoi successi nella campagna elettorale. Al G8, per la verità, l'ex governatore ha dedicato ben poco impegno. Ugo Cappellacci, candidato del centrodestra, raccoglie la sfida: promette un’azione di tutela per gli imprenditori sardi.