La rabbia degli operai mette in ginocchio la città

(...) stabiliti con l’azienda». Il punto del contendere è se il premio andava corrisposto al «raggiungimento degli obiettivi» come spiegano i vertici aziendali o - come si legge nel verbale del 16 luglio - «se alla fine dell’anno si riscontrerà la piena disponibilità per il raggiungimento degli obiettivi (di efficienza) necessari a dare maggiore competitività richiesta». Fonti interne a Fincantieri spiegano che «addirittura a Sestri Ponente abbiamo registrato nel periodo preso in esame, da luglio a dicembre 2009, un incremento dell'inefficienza e dell'assenteismo, rispetto ad esempio ad un cantiere come Castellammare dove c’è stato un aumento della produttività e delle presenze. È falso, inoltre, sostenere che questo premio di 750 euro era stato promesso a priori nell'accordo integrativo, perché quello svincolato da precisi obiettivi è il premio di produttività di 800 euro, che l'azienda ha deciso di congelare, cioè di trasformare da variabile in fisso, mentre il premio di efficienza, come recita la parola stessa, è stato proposto ai sindacati proprio per recuperare competitività in questo drammatico momento di recessione, e dunque non può non essere legato a precisi obiettivi, valutati cantiere per cantiere».
A questo punto prosegue a oltranza lo sciopero indetto ieri anche alla Fincantieri di Ancona contro il mancato pagamento del premio di efficienza. E oggi i lavoratori bloccheranno la partenza della nave da crociera Silver Spirit, consegnata sabato scorso alla compagnia armatrice monegasca Silversea Cruises. Intanto il presidente della Regione Burlando, ha rivolto un «appello a Fincantieri, perché venga ritirato il provvedimento che ha sospeso il pagamento del premio, all'origine della tensione». «Le lotte dei lavoratori non vanno strumentalizzate - chiarisce il coordinatore regionale Pdl Michele Scandroglio - Il governo ha incoraggiato la domanda pubblica per sostenere il settore. Invitiamo opinione pubblica e lavoratori a non farsi strumentalizzare dalle posizioni della Fiom». E Matteo Rosso, consigliere regionale Pdl, invita tutti «alla riflessione perché non vengano aggravate le posizioni specie in un momento di crisi». Il senatore Pd Lorenzo Forcieri ha incontrato il manager Giuseppe Bono il quale gli ha assicurato l’impegno a trovare soluzioni al difficile momento, ma non un ritorno dei premi a pioggia.