La rabbia dei consumatori: «Poche auto e poca qualità»

Il Codacons: «Inascoltate le ragioni degli utenti, regalo alla lobby dei tassisti»

«Come al solito non sono state sentite le ragioni dei consumatori - attacca l’avvocato Marco Maria Donzelli presidente del Codacons -, e così è stato fatto un regalo alla lobby dei taxisti». Le nuove tariffe sembrano aver scontentato tutti e «il servizio non è stato migliorato. Nonostante ciò, sono stati garantiti degli aumenti assurdi ed ingiustificati del 12,99%. Anche le tariffe per andare a Malpensa, Linate e Rho - continua Donzelli -, sono scandalose».
Dalle associazioni in difesa dei consumatori arrivano stroncature unanimi. «Per noi i prezzi erano già alti prima, ma ora è anche peggio - dice Francesca Arnaboldi di Confconsumatori -. Tutte le nostre aspettative sulle liberalizzazioni sono state disilluse». «Vivo a Milano, ma nella mia città non ho mai preso il taxi - continua Arnaboldi -, qui i taxi se li possono permettere solo quelli che viaggiano spesati, che hanno la certezza di essere rimborsati dalle loro aziende, per gli altri il taxi è proibitivo».
Le fanno eco i colleghi del Movimento Consumatori «a Milano non è stato applicato il decreto Bersani. Il numero delle licenze dei taxi è sempre lo stesso e adesso sono anche aumentate le tariffe - aggiunge Cristiano Maccabruni, responsabile milanese del Movimento -. C’è stata una difficoltà di coordinamento fra le istituzioni nazionali e quelle locali. E poi ci arrivano sempre più lamentele su ritardi, tempi di attesa inaccettabili, prezzi troppo elevati. In questi giorni ci hanno segnalato che molti taxisti scrivono a mano le ricevute che spesso risultano illeggibili rendendo impossibile l’identificazione dell’auto presa». Solo Michele Cavuoti, responsabile ricerche e inchieste di Altroconsumo, smorza un po’ i toni: «Lasciare invariati i costi fissi, che erano già alti, è un buon segno. Ma l’aumento del 12,99 è troppo alto. E poi i servizi e la qualità sono ancora troppo bassi. Mancano i taxi anche alla stazione e negli aeroporti».