La rabbia radicale della Bernardini nel gestaccio a Fini

E pensare che l’aspettativa per il suo intervento era ben alta: magari Rita Bernardini, la deputata radicale eletta nelle file del Pd, avrebbe spiegato come mai questa volta i radicali, nonostante una tradizione di pensiero garantista, avevano intenzione di votare a favore della sfiducia al sottosegretario Caliendo. E questo nonostante i radicali, in questa stessa legislatura, non abbiano certo esitato a votare talvolta contro le indicazioni del gruppo Pd, come nel caso della richiesta di arresto nei confronti dell’allora sottosegretario Nicola Cosentino. Peccato che il succo dell’intervento della deputata non lo abbia sentito nessuno, visto che il presidente della Camera Fini a un certo punto l’ha interrotta: tempo a disposizione scaduto. La Bernardini non l’ha presa affatto bene, dedicando al presidente della Camera un eloquente e inequivocabile gesto. Radicale forse, ma non molto educato.