La rabbia della Versace «La salute di Allegra trasformata in gossip»

Donatella: «Mia figlia si cura per l’anoressia da anni, ma non è ricoverata. Su di lei menzogne dalle tv americane»

«Mia figlia non è in ospedale ma a casa dove riceve le migliori cure possibili, perché combatte da anni contro l’anoressia: agiremo legalmente contro chiunque osi violare la sua privacy, attribuendomi tra l’altro dichiarazioni che non mi sono mai sognata di rilasciare». Questo, in sintesi, lo sfogo raccolto dalle persone vicine a Donatella Versace, sconvolta e furiosa per le allarmanti notizie sullo stato di salute della sua primogenita, Allegra, diffuse ieri dalla stampa. Agli amici fidati e prima di chiudersi nel più stretto riserbo per evitare ulteriori strumentalizzazioni, ha spiegato come si sono svolti i fatti. In pratica Donatella e Paul Beck, padre di Allegra, sono stati costretti a diramare un breve comunicato negli Stati Uniti «dove stavano per uscire ben 4 trasmissioni televisive che riprendevano le ignobili menzogne pubblicate da un giornale scandalistico australiano». Donatella, a Londra dove ha appena seguito il lancio del nuovo profumo della griffe, era infuriata e sdegnata: «È inconcepibile che una semplice frase dettata dal portavoce della famiglia sia stata ingigantita in questo modo».
Si apre così un nuovo capitolo sui reali confini tra libertà di stampa e licenza di attaccare mediaticamente una persona. Stavolta a finire nel tritacarne è una ragazza di vent’anni che non ha avuto una vita facile, dovendo lottare fin dalla più tenera età con una grave malattia. Come se questo non bastasse, Allegra odia la fama e la morbosa curiosità di cui è sempre stata oggetto da quando, appena undicenne, si ritrovò erede universale dello zio Gianni. Intelligentissima, decisa oltre che sorretta da una mostruosa forza di volontà, non ha mai accettato i riflettori puntati sul suo privato.
Proprio per questo ha scelto di trasferirsi in America dove frequenta con profitto un corso universitario e dove da tempo è in cura per i disturbi alimentari di cui soffre. L’anoressia sembrava finalmente debellata, come dimostra un servizio fotografico in cui compare bella e sorridente, con un magnifico vestito da sera rosa, il suo colore preferito. Scattate lo scorso ottobre a Los Angeles durante una serata di gala, queste immagini positive non sono mai comparse sui siti specializzati in pettegolezzi. Basta invece una veloce navigazione in Internet per trovare qualcosa come 134 link che portano ad articoli intitolati «Allegra dying of anorexia», senza contare il comportamento tenuto dai responsabili del network televisivo Cbs. Sul sito della trasmissione The Insider Tonight è stato messo in rete il testo di un’intervista che Donatella non ha mai rilasciato sulle condizioni di salute della figlia. Da qui la necessità di rivolgersi a un’importante Crisis Management Unit, una società di comunicazione specializzata nel gestire notizie delicate.
«Abbiamo fatto e stiamo facendo del nostro meglio per proteggere nostra figlia» hanno dichiarato congiuntamente la bionda signora del made in Italy insieme con l’ex marito Paul Beck. «Allegra combatte da anni contro l’anoressia, una malattia molto seria. Sta ricevendo le migliori cure possibili per superarla e sta rispondendo positivamente ai trattamenti, ma anche se apprezziamo la preoccupazione di tutti riguardo a lei, chiediamo che la sua privacy venga rispettata in questo momento», conclude la nota ufficiale diramata dai genitori e non dall’azienda. Infatti, anche se Allegra è l’azionista di riferimento della società, quelle che sono state diffuse sono notizie incontrollate sulla sua salute. Resta da capire quale sia la differenza tra persona e personaggio in un caso che riguarda la sofferenza di un essere umano.